SEMINARIO ESPERENZIALE
L’AUTORITRATTO
Dal gesto spontaneo all'autorialità
Piano didattico ideato e condotto da Rita Santanatoglia

Oggi l’autoritratto fotografico sembra essere sempre più una pratica diffusa tra i fotografi, anche se il bisogno di autoritrarsi ha radici antiche che affondano, addirittura, nella pittura della metà del 1400. La fotografia, però, sembra essere il mezzo che più si presta a questa pratica, perché gioca con la resa oggettiva della realtà come anche con la visione soggettiva di essa.
Nell’epoca del bombardamento social mediatico, dei selfies, della pubblicizzazione del privato e della speculazione di natura massificazione, l’autoritratto diviene un rifugio privilegiato per l’identità; luogo della speranza dove essere e riconoscersi nella singolarità speciale e autentica di individuo.

OBIETTIVI

Conoscere la pratica dell’autoritratto essa intesa in primo luogo come esperienza identitaria.
Offrire gli spunti necessari per approfondire e potersi orientare nella propria ricerca fotografica in modo da strutturare quello che nasce come gesto spontaneo del fotografarsi in una ricerca che abbia una sua progettualità.
Progettare un autoritratto “ambientato”. Porre in relazione la propria figura e il proprio corpo con l’ambiente circostante e costruire un dialogo con esso.

PROGRAMMA

Sessione teorica 1A Parte

Che cos’è l’autoritratto, il doppio ruolo di fotografo e di soggetto fotografato grazie all’autoscatto. Perché si sceglie l’autoritratto: individuazione dei diversi filoni di ricerca attraverso l’analisi di autori che utilizzano l’autoritratto come mezzo di indagine.

• Filone intimista: ricerca introspettiva e identitaria, l’autoritratto come conoscenza di sé, l’autoritratto velato e nascosto, autoaffermazione e autodefinizione. Da Claude Cahun all’autoritratto velato e nascosto di Francesca Woodman, Arno Rafael Minkkinen, Ana Mendieta, fino ai più recenti come Liu Bolin.

• Filone del travestitismo fotografico: metamorfosi e trasfigurazione, ironia e concettualità, dal nomadismo identitario di Claude Cahun all’alterità di Cindy Sherman, Urs Lüthi, Luigi Ontani.

• Filone autobiografico: dal racconto della propria vita di Nan Goldin all’immedesimazione di Silvia Rosi per raccontare la sua biografia, fino alla mistificazione letteraria di Sophie Calle.

Sessione teorica 2A Parte

L’autoritratto ambientato. L’importanza del luogo e il suo significato o l’interpretazione cui lo destiniamo; scegliere un interno oppure un esterno, luce naturale o luce artificiale, come inserire la propria figura vestita o il proprio corpo nudo nell’ambiente scelto. Verranno rivisitati alcuni autori già analizzati nella prima parte per esaminare come essi si relazionano con lo spazio, oppure altri come Anna di Prospero o il neo premiato giovane talento al premio Ghergo Marco Gatta. A concludere verranno mostrati alcuni progetti della docente del seminario come esempio di esperienza diretta sulla scelta e sull’interpretazione di un luogo fisico che diviene spazio mentale; il processo di progettazione di una serie fotografica, dalla scelta del luogo, all’ideazione, fino alla realizzazione. Verra inoltre mostrata una selezione di video girati durante le sessioni e il risultato finale.

Sessione pratica

• Uscita e dimostrazione di autoscatto della docente in un luogo prestabilito. Successivamente saranno i partecipanti a dover scegliere un luogo (non è escluso anche quello già scelto dalla docente) e nell’arco di due ore realizzare una loro serie di autoritratti. Rientro in aula per visionare e discutere i lavori eseguiti.

• I partecipanti dovranno realizzare (in asincrono) una serie di autoritratti, (da 5 a 10 foto) scegliendo la modalità di ricerca a loro più vicina tra quelle illustrate durante il seminario. Tempo 1 settimana. Nell’ultimo incontro si visioneranno e discuteranno gli elaborati di ognuno.

Attrezzatura propria: Fotocamera e treppiede

Date di svolgimento: 18-19 Dicembre; 8 Gennaio
Svolgimento: Sabato 18 Dicembre dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14:30 alle ore 19:30
Domenica 19 Dicembre dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14:30 alle ore 19:30
Sabato 8 Gennaio dalle ore 14:30 alle ore 19:30
Durata del seminario: Totale ore 22 (8 ore + 9 ore + 5 ore)
8 ore Teoria - 9 ore Pratica
5 ore lettura degli elaborati
Conduzione: Rita Santanatoglia
Contributo di sostegno associativo:
Da versare prima dell’inizio della lezione del sabato 18 Dicembre

• Soci fondatori e sostenitori petite maison des sons et lumières euro 50
• Soci ordinari petite maison des sons et lumières euro 70
• Tutti gli interessati non soci petite maison des sons et lumières euro 100

La petite maison des sons et lumières è un’organizzazione no profit, l’intero ricavato viene utilizzato per lo sviluppo, per la ricerca, per l’investimento tecnologico e per i supporti didattici delle attività svolte. Per partecipare alle attività didattiche occorre essere nostri associati; tesseramento Socio ordinario euro 5 con validità a tempo indeterminato.