LA FOTOGRAFIA PULSIONALE; UN PERCORSO FIGURALE
I laboratori di “fotografia pulsionale” rappresentano la radice della petite
maison des sons et lumières.
Da essi è maturata l’evoluzione del CENTRO INDIPENDENTE DI RICERCA DI
STUDIO E DIVULGAZIONE DELLA CULTURA DELL’IMMAGINE, e un numero veramente
considerevole di allievi hanno usufruito degli “insegnamenti” offerti.
È assolutamente improprio definire l’esperienza di partecipazione al
programma; corso oppure scuola, essa infatti consiste in una azione di
trasferimento ’educativo‘ veicolata da un sistema di “dispositivi” di
ri-attivazione del senso visivo.
Partendo dall’assunto che la fotografia non riproduce o ripropone
l’oggettività delle cose ma che essa sia dotata di capacità di evidenza nel
sottolinare la “distanza” fra le cose e chi le guarda, i laboratori di “fotografia
pulsionale” intendono cercare quel qualcosa che precede e che
segue l’immagine, proponendo un’investigazione approfondita su quello
“specchio” speciale dotato di memoria con lo scopo di individuarne i
possibili ruoli di mediazione linguistica.
Il conduttore del percorso non esercita un ruolo di insegnamento, esso assume le funzione di un dispositivo indicatore; un vettore sistemico destinato alla costruzione di un discorso che diviene figura.
Alcuni dei temi trattati:
La differenza fra vedere e guardare
I meccanismi della percezione visiva
Psicologia della percezione
Fra immagine e figura
La figura retorica
Mimesis e "bello ideale"
In bilico fra "passato prossimo" e "futuro anteriore"
Il discorso diviene figura
La necessità di imparare a leggere un'immagine fotografica
Individuazione di un metodo per la lettura dell'immagine fotografica
Concetto di inquadratura
Un mezzo non meccanico
Relazioni tra formato e dinamismo
Relazioni tra posizionamento del soggetto e comunicazione
Codifica e decodifica degli impulsi visivi
Mediazione linguistica
La semiotica visiva
Sezione aurea
Orientamento dei vettori di forza e comunicazione
Il figurale e l'immagine in divenire
Dispositivi fotografici di interpretazione
IL PROGRAMMA
Il programma di “insegnamento”, pur nella sua specificità artistica, comprende
una preparazione tecnico-pratica, al fine di fornire ai partecipanti,
al suo termine, un’acquisizione di base.
La formazione prevede tanto un percorso tecnico (la fotografia e le sue
parti - le ottiche e le loro funzioni - i materiali sensibili sia in ambito analogiche
che digitale - le tecniche e i dispositivi di ripresa - la codifica e la
decodifica digitale) quanto un percorso culturale spinto verso l’estetica
dell’arte; a completamento indispensabile di queste due sezioni verranno
organizzate e proposte alcune “uscite”, tese a favorire lo sviluppo del
progetto forte del percorso: un processo di scambio che vuole vedere il
fluire continuo e la messa in discussione delle motivazioni che spingono
all’agire fotografico, non soltanto in riferimento all’area della fotografia
nel senso più stretto, ma anche a sollecitazioni provenienti da altre forme
della creatività artistica (musica, poesia, pittura, danza, teatro, ecc.).
Non sono richiesti particolari requisiti per l’iscrizione.
La particolare articolazione della materia non consente di poter fornire descrizioni approfondite nel presente documento, per maggiori dettagli si consiglia di consultare l’area del sito della petite maison des sons et lumières dedicata alla fotografia pulsionale
L’organizzazione inviterà tutti gli interessati a partecipare ad una presentazione di dettaglio dove verranno illustrate in modo esaustivo tutte le caratteristiche peculiari inerenti all’argomento.
Durata: 20 lezioni da 2 ore
Frequenza: 2 incontri a settimana il martedi e il giovedi
dalle ore 18 alle ore 20 oppure dalle ore 21 alle ore 23
Costo: 200 euro* + 5 euro [soltanto per i non soci] per tesseramento petite maison des sons et lumières
la formalizzazione dell'importo prevede il versamento di 2 quote;
all'atto dell'iscrizione: 120 euro + 5 euro per i non soci
il rimanente a saldo: euro 80 all'inizio del secondo mese di frequenza
La petite maison des sons et lumières è un’organizzazione no profit, l’intero ricavato viene utilizzato per lo sviluppo, per la ricerca, per l’investimento tecnologico e per i supporti didattici delle attività svolte.
