STOP MOTION - Tecnica di videoanimazione con la fotografia

Un corso speciale che vede la fotografia e le tecniche di animazione integrate in un approfondito rapporto d’interazione.

Docenti: Danilo Cognigni: fotografo ed esperto di semiotica visiva
Corrado Virgili: Art Director, esperto di animazione e post produzione digitale

Con la partecipazione di Roberto Zechini: estetica del suono e sonorizzazione del video realizzato durante lo svolgimento del corso.

Il corso è particolarmente indicato per chi si occupa di linguaggio visivo negli ambiti di studio, professionali e amatoriali. Fornendo basi teoriche e metodologiche legate all’uso delle lingue figurative: per gli studenti delle scuole d’arte, esso può rappresentare un diverso campo d’indagine e un prezioso supporto integrativo ai normali percorsi accademici. Il piano didattico è stato elaborato da docenti dotati di elevatà capacità d’insegnamento e di consolidata esperienza professionale con lo scopo di fornire ai partecipanti oltre ad un approfondimento della conoscenza anche un percorso di formazione primario destinato alle attività lavorative del settore.

La stop motion è una tecnica di ripresa che ha sempre trovato un larghissimo impiego in ambito cinematografico e di animazione in genere.
Pur essendo una tecnica relativamente semplice, essa possiede un elevato potenziale creativo e spettacolare: così tanto da aver stimolato il suo utilizzo a numerosi registi e artisti figurativi.
La peculiare e straordinaria possibilità che essa offre per “animare” condizioni e cose appartenenti al mondo reale in espressioni a volte fantastiche la rende particolarmente affascinante e attraente.

In cosa consiste la Stop motion animation?

Sostanzialmente essa si basa sul concetto di “scomposizione” di un filmato il cui principio di fondo è riconducibile al cartone animato, con la differenza che i singoli fotogrammi, derivano da una serie di fotografie che poi riproposte in rapida sequenza danno l’effetto del movimento.

Campi di applicazione

• Fotografia Artistica da banco
• Fotografia pubblicitaria
• Grafica in movimento
• Processi di elaborazione video
• Video clip autoriali
• Spot pubblicitari

Gli obiettivi didattici

ll corso intende portare a conoscenza e far acquisire le nozioni per un corretto approccio con i concetti che regolano la comunicazione visiva veicolata attraverso l’immagine in movimento.
Da un’idea di partenza: una storia, un racconto, un soggetto, oppure semplicemente un significato, si procede alla costruzione di un sistema d‘interazione tra testo e immagine, per poi giungere attraverso la peculiarità della stop motion alla restituzione in video.

PROGRAMMA

• Il segmento teorico

L’applicazione delle Arti visive, tra cui il cinema - la televisione - la fotografia - il visual design, può essere considerata come un dispositivo che produce “discorsi sociali”; nel testo visivo, è riconoscibile una struttura narrativa quanto uno sviluppo discorsivo, che, esplicando la relazione di reciprocità tra “scrivente” e destinatario, contiene in sé un progetto di scambio immanente alla stessa produzione del testo.
L’attività didattica/laboratoriale che si vuol proporre non prevede l’insegnamento dell’uso degli strumenti, fotocamera oppure cinepresa: il numero delle ore previste non ne consentirebbe un adeguato trasferimento delle nozioni di base richieste come pre-requisito per l’accesso al corso.
Non si vorrebbe neppure ridurre l’esperienza formativa limitandola ad un momento ludico di fascinosa attrazione. Piuttosto si desidera attivare uno stimolo d’interesse nei confronti di un particolare forma di espressione che utilizza una tecnica di animazione cosi semplice. Riuscire a renderne il “senso” dell’utilizzo e come le funzioni primarie che lo caratterizzano siano connesse a: concetti d’inquadratura, di percezione spaziale e temporale. E come quel senso “contenga” in modo intrinseco, la scomposizione del sistema che regola la percezione visiva degli individui. E senza avventurarsi troppo in una materia così complessa come la semiotica visiva, fra gli obiettivi vi è certamente quello di definire una prima “mappa di significati” evocati dal concetto di “ripresa” attraverso un mezzo tecnologico e di inserirli e problematizzarli all’interno di una restituzione/rappresentazione semplificata.

• La base del discorso

• Analisi storico\artistica della tecnica stop-motion

• Sviluppo della capacità di osservazione e d’interazione
• Comprensione del sistema che regola la percezione visiva
• Sviluppo di un proprio modo di intendere la verosomiglianza
• Sviluppo della capacità di esprimersi attraverso le immagini
• Sviluppo delle capacità progettuali e organizzative
• Sviluppo della capacità di collaborazione
• Sviluppo delle capacità creative e comunicative con il linguaggio visivo
• L’interpretazione del visibile
• Gli strumenti di ripresa e l’indagine del reale
• L’interpretazione del visibile
• Reale e immaginario
• Scrittura e narrazione
• Narrazione documentale e finzione
• La messa in resa del linguaggio visivo

• La fase attiva

• Dal testo narrativo alla regia filmica
• Significato di messinscena
• Significato di narrazione
• Significato di animazione
• Il processo di trans-figurazione (semiotizzazione)
• Narrazione come correlato di illustrazione

• La struttura del progetto e la pipeline produttiva
• L’aspect ratio e la scelta del “quadro” di ripresa
• Lo storyboard, suddivisione in scene e sequenze
• Il movieboard e l’analisi dei tempi
• La colonna guida e il contributo musicale
• Color key e la previsualizzazione del film
• Analisi del movimento e scomposizione dei tempi di animazione
• Analisi delle varie tecniche e stili di animazione
• Valutazione delle tecniche di ripresa, utilizzo del Green Screen e altre soluzioni di VFX

• Elaborazione di una Wunderkammer delle meraviglie utilizzando oggetti e sagome fotografati sul banco.
• Tecniche di interazione con gli oggetti nel limite di uno spazio “inquadrato”
• L’immaginario diviene immagine, il banco come spazio nello spazio che poi diviene luogo
• Il tavolo, da oggetto funzionale a spazio addomesticato • Il luogo breve
• Background come margine di una realtà indeterminata
• La “riduzione” bidimensionale
• Il micro set fotografato in macro
• Gestione della profondità di campo
• Soggetto e sfondo
• Disposizione e orientamento degli elementi scenici
• Definizione delle “prospettive situate”
• L’asse di ripresa
• La focheggiatura
• Illuminazione scenica e valore delle ombre
• La luce modulata
• La tinta colore la Stimmung narrativa

• Esecuzione scatti fotografici per tecnica di videoanimazione

• Trasposizione immagini su computer
• Post produzione: “sviluppo” elettronico delle immagini
• Montaggio animazione con software dedicati
• Compositing e VFX
• Titolazione e crediti
• Sonorizzazione
• Editing finale e realizzazione materiali crossmediali

Inizio corso: Primavera 2016
Durata: 9 lezioni di 4 ore + 2 lezioni di 2 ore Totale ore 40
Frequenza: 9 incontri di sabato dalle ore 14 alle ore 18
2 incontri dalle ore 21 alle ore 23 di giovedi
Contributo di sostegno associativo: 300 euro* + 5 euro per tesseramento petite maison des sons et lumières
* la formalizzazione dell'importo prevede il versamento in unica rata all'atto dell'iscrizione

La petite maison des sons et lumières è un’organizzazione no profit, l’intero ricavato viene utilizzato per lo sviluppo, per la ricerca, per l’investimento tecnologico e per i supporti didattici delle attività svolte. Per partecipare alle attività didattiche occorre essere nostri associati; tesseramento Socio ordinario euro 5 con validità a tempo indeterminato.